Oggi incontriamo Simon Rosmolen, l'ideatore di Pilgrimage: un evento sportivo e conviviale.

Puoi presentarti e parlarci del tuo percorso?

Mi chiamo Simon Rosmolen, sono originario dell'Olanda e vivo oggi nelle Alpi francesi, nel paese di Puy-Saint-Vincent, con mia moglie Anne Pekelharing.

Ci siamo trasferiti nelle Alpi Meridionali per unire il nostro amore per la vita all'aria aperta e la cucina. Anne è la cuoca del Saint Roch Hotel, mentre io organizzo attività all'aperto e svariati tipi d'itinerari. Prima di trasferirmi qui ho lavorato come guida turistica in tutto il mondo, e mi sono sempre portato dietro la bici per esplorare nuovi territori ovunque andassi.

Come ti è venuta l'idea di creare l'evento Pilgrimage?

Pilgrimage nasce dal desiderio di unire la sfida fisica nella natura, l'aspetto comunitario e sociale, e i momenti di semplicità e condivisione, come i pasti e i racconti che ci si cambia a tavola. Ho partecipato a diversi eventi di ciclismo e gare di ultraciclismo e ho capito che la vera magia spesso avviene dopo il traguardo, quando le persone si riuniscono, condividono storie e creano legami autentici. Volevo creare un evento in cui questa connessione fosse centrale: che non ci fosse solo un traguardo, ma un campo base fisico in cui le persone si riuniscono. Ho contattato Cyril Chermin, che è un compagno di viaggio e un amico di lunga data che ha attraversato i continenti in bicicletta e che sa cosa significhi viaggiare come pellegrini. Visto che provava la stessa cosa di me e capiva cosa intendessi, si è unito a me nella costruzione di quello che sarebbe diventato Il Pilgrimage.

Per molti versi l'evento riflette lo spirito del pellegrinaggio. Un pellegrino viaggia attraverso terreni selvaggi, affronta sfide inaspettate, incontra altri compagni di viaggio e alla fine trova rifugio: un luogo sicuro dove condividere racconti, assaporare i pasti e ritemprare anima e corpo prima di ripartire. Ed è esattamente ciò che vogliamo offrire: un pellegrinaggio in montagna dei tempi moderni.

Perché hai scelto il paese di Puy-Saint-Vincent e le Alpi?

I pellegrini sono sempre in cerca di paesaggi suggestivi, di luoghi che siano belli e profondi. Vivendo a Puy-Saint-Vincent, ho scoperto un'incredibile rete di sentieri alpini, di strade sterrate e di vecchie piste militari che si estendono su entrambi i lati del confine franco-italiano. Anche se il parco nazionale degli Écrins e i suoi dintorni offrono alcuni degli scenari più incredibili d'Europa, la maggior parte di essi è ancora tranquilla e selvaggia.

 

Decine di fortezze militari abbandonate sono ancora collegate da strade sterrate e sentieri nascosti, con antichi paesini alpini incastonati in valli remote. Tutto ciò rappresentava la cornice perfetta per un evento che valorizzasse l'esplorazione, la contemplazione solitaria, le storie e le connessioni: tutte cose che non possono mancare in un vero pellegrinaggio.

Parlaci di questo evento

Pilgrimage non è una gara, ma un viaggio da percorrere in autonomia. Organizziamo due edizioni: una per i ciclisti e una per i podisti. I partecipanti affrontano percorsi di più giorni attraverso terreni alpini impervi, raccogliendo timbri presso i checkpoint più remoti durante il tragitto. Ogni giornata si conclude al campo base, l'Hotel Saint Roch, dove si mangia insieme, ci si riposa e si condividono le proprie impressioni. È un evento in cui la resistenza incontra la semplicità e dove la socialità e le amicizie si sviluppano naturalmente a tavola. A piedi o su due ruote, l'obiettivo è sempre lo stesso: attraversare le montagne con grande determinazione, umiltà e apertura mentale.

Come e perché ti è venuta l'idea di collaborare con Opinel?

Opinel ci sembrava un partner naturale. Si tratta di un marchio che affonda le sue radici nelle Alpi francesi ed è molto legato alle attività all'aria aperta. I nostri eventi si concentrano sull'autonomia, sulla semplicità e sui piccoli rituali, come tagliare un pezzo di formaggio o di salame presso un checkpoint. Il coltello Opinel non è solo uno strumento, è un compagno di viaggio. Si sposa perfettamente con lo spirito del Pilgrimage.

In che modo Opinel è coinvolta nell'evento Pilgrimage?

Opinel supporta le nostre edizioni Trail e Gravel. Ogni pellegrino riceve un coltello che porterà con sé durante il viaggio: è un oggetto pratico da usare lungo il cammino ed è un importante ricordo. Inoltre, cerchiamo di fare in modo che lungo il cammino ci sia almeno un barbecue in cui il set Opinel BBQ possa essere usato al meglio. Succede spesso di vedere un pellegrino con un coltello in una mano e una salsiccia o un pezzo formaggio nell'altra.

 

Il tuo Opinel preferito?

Il classico N. 08. È leggero e preciso.

 

Opinel in tre parole:

L'identità Pilgrimage.

Il Pilgrimage è un'avventura di più giorni da svolgere in autonomia attraverso le Alpi francesi, che prevede sia un'edizione dedicata al gravel sia un'edizione dedicata al trail running. Non è una gara, ma un viaggio fisico e personale in cui i partecipanti attraversano territori alpini remoti, raccolgono timbri presso i checkpoint montani e tornano ogni sera a un accogliente campo base.

 

All'Hotel Saint Roch di Puy-Saint-Vincent scambiano storie durante pasti sostanziosi, stringono amicizie e riposano le gambe stanche dal viaggio. Il Pilgrimage è una sfida da svolgere a piedi o su due ruote, un viaggio caratterizzato da grandi storie di amicizia e dalla bellezza selvaggia della montagna.

 

Prossime edizioni:

  • Pilgrimage Trail: Dal 1° al 6 luglio 2025
  • Pilgrimage Gravel: 28 agosto - 2 settembre (completo)

I biglietti sono ora disponibili sul sito.